Venite spesso importunati da chiamate/SMS indesiderati? iBlackList allora fa proprio al caso vostro. E’ un applicazione che permette di filtrare gli SMS e le chiamate in uscita tramite il semplice utilizzo di una “lista nera”. L’applicazione è stata recentemente aggiornata e ha raggiunto la versione 1.9.2, si può installare tramite Installer aggiungendo la sorgente iClarified (source:http://installer.iclarified.com). E’ possibile utilizzare il programma ”non attivato” che permette di aggiungere al massimo due contatti da bloccare per lista (quindi in totale 4), oppure inserendo il codice di attivazione, del costo di 8$, è possibile attivarlo e non avere più limitazioni. Installato il programma ci viene richiesta la password di accesso, che di default è “1″, all’interno sarà possibile modificarla. La schermata principale è composta da diversi tasti, prima di tutto in alto c’è il tasto di abilitazione e disabilitazione del programma. Poi si può trovare la BlackList e la WhiteList; le due liste differiscono significativamente. Nella BlackList si devono inserire i contatti che si vogliono bloccare, nella WhiteList invece si devono inserire quelli che si vuole permettere. Logicamente si può attivare solo una delle due, se è attiva la BlackList si riceveranno chiamate/SMS da tutti i numeri non bloccati, se è attiva la WhiteList si riceveranno chiamate/SMS esclusivamente dai contatti permessi.
E’ possibile pianificare l’utilizzo dell’una o del’altra lista durante la giornata tramite il “Pianificatore”. Infine sono molto importanti i tasti di configurazione delle chiamate e degli SMS, che permettono di decidere come gestire le chiamte o gli SMS in entrata, ad esempio è possibile far apparire occupato il numero se chiamato da dei contatti della BlackList o far attivare la segreteria telefonica; lo steso vale per gli SMS, dove è possibile cancellarli automaticamente. E’ un applicazione, da poco anche in lingua italiana, che ha raggiunto nel corso degli aggiornamenti un ottima stabilità, frutto di un grande lavoro da parte dei developers, vale dunque la pena darle un occhiata.

Mentre in tutto il mondo all’indomani del keynote di Steve Jobs gli operatori si affrettavano a esporre le proprie tariffe per l’iPhone 3G, in Italia solo la settimana scorsa sono stati resi disponibili i prezzi degli iPhone 3G senza obbligo di contratto. Ma quanto costerà un iPhone 3G con abbonamento? Che tipologie di abbonamento saranno disponibili in Italia? Nè Vodafone nè Tim hanno risposto a queste domande. Tuttavia in questi giorni la pagina della Tim, dedicata all’iPhone, è stata finalmente aggiornata. Ecco cosa compare riguardo ai contratti: “Se invece sei interessato ad un offerta in abbonamento l’iPhone potrà essere tuo con un costo iniziale che varierà fra zero fino a 199 euro, in base al piano prescelto. Inoltre tutte le formule abbonamento avranno almeno 1GB al mese di traffico internet incluso”.
Non viene fornito nessun altro dettaglio a parte il solito “recarsi nei punti vendita Tim autorizzati per maggiori informazioni”, dove nessuno sa niente di più. Qual’è la strategia di Tim? Forse creare suspance, ma più probabilmente è solamente una strategia commerciale per non essere superati dalla concorrenza, Vodafone, che rilascerà in settimana più informazioni sulle sue tariffe.

Per tutti coloro che non sono riusciti ad avere l’iPhone e sono invidiosi di chi ne possiede uno ecco il tema per Symbian s60 ( compatibile quindi con i cellulari: Nokia N70, N72, 6630, 6620, 6680, 6681, 6682, 6670, 7610, 6260, 3230, 6600, Samsung SGH-D720, SGH-D730 e Panasonic X700, X800). Il tema si chiama LeoS60 (Clicca qui per scaricare), il file è compresso, per aprirlo è necesario WinAce, o WinRar per gli utenti Windows; Unacex per gli utenti Mac OS X.
Attenzione: l’invidia fa male alla salute! E soprattutto l’iPhone è inimitabile!


Il Dj, acronimo di Disc jockey, è una figura professionale del mondo della musica. E’ colui che seleziona i brani, mixandoli fra loro per creare un unico flusso musicale. Per fondere fra loro i brani viene utilizzato il mixer, uno strumento che permette di sovrapporre più tracce audio; ve ne sono di diverse tipologie, di più o meno complessi, a seconda dei canali in entrata. Il Dj solitamente mixa due canzoni, solo pochi, fra i quali il famoso Carl Cox, arrivarono a mixarne di più. La consolle, è formata, oltre al mixer, dalle due sorgenti musicali che possono essere di vario genere: Nel 1970 si iniziarono a usare i piatti, in grado di leggere i vinili, ancora considerato il mixaggio più puro, in seguito iniziarono ad essere utilizzati i CD Player, i più utilizzati oggi, in grado di supportare, nei modelli più recenti, anche gli mp3. Nella produzione di queste attrezzature professionali, dai costi spesso molto elevati, si sono cimentati grandi brand come Piooneer, Stanton e Gemini.
Negli ultimi tempi si sono iniziati a vedere mixer, ad esempio della Numark, che permettono il mixaggio dei brani provenienti da due iPod. Ed ora vogliamo presentarvi la novità del 2008 che rivoluzionerà il mondo dei dj, l’iPhone!

L’applicazione, disponibile in due modelli chiamati Raijin e Fujin, è un vero e proprio strumento per dj, presenta tutte le funzionalità di base di un CDJ: il tap counter, il jogdial, il cue-button, la finestra per il playtimer, il pitch control ed inoltre c’è un display per i BPM che si attiva con il tapcounter.


Saranno installabili tramite l’AppStore e quindi a pagamento. E’ possibile trovare maggiori informazioni sul sito ufficiale.
Ecco come si potrebbe presentare la consolle di un “iPhone Dj”:

Per i comuni mortali, semplicemente in possesso di un iPhone, non è certamente economico comprarne un altro ed un mixer. Sarebbe comoda un applicazione in stile Virtual Dj, dove è possibile controllare tutta la consolle su un unico iPhone; alcuni developers stanno lavorando da tempo su un applicazione del genere chiamata iDJ.

Finalmente è pronto e funzionerà sugli iPod Touch e iPhone di prima generazione, non dotati del modulo GPS integrato. Per il modulo è stato utilizzato usato un SIRF III da 20 canali GPS (da USBLOBALSAT) e il chip PIC18F25J10. Si collegherà all’iPhone tramite la porta del cavo USB, e sarà disponibile in tre diverse versioni. Le prime due saranno standard con il modulo GPS di dimensione 54×37×21 mm e rispettivamente un cavetto da 30 o 60 cm; la terza invece avrà inoltre la possibilità di ricaricare l’iPhone tramite il cavetto USB.
Purtroppo non è stato ancora creato un software, che ne permetta l’utilizzo senza una connessione a internet per stati, come l’Italia, dove le connessioni wifi sono poco diffuse; ciò nonostate sarà possibile aggiornare il firmware del dispositivo tramite l’iPhone e renderlo compatibile con gli eventuali programmi che verranno diffusi. Non si hanno ancora molte informazioni sui prezzi, è noto solo il costo del primo modello che sarà 70$, escluso il box, poichè non ne è stato trovato ancora uno adatto ma tuttavia secondo i developers porterebbe il prezzo a massimo 75$. E’ possibile prenotare il modulo GPS qui, senza alcun obbligo di acquisto. Nelle prossime settimare si potranno iniziare a effettuare gli ordini e le spedizioni dovrebbero avvenire entro fine Luglio.

L’11 Luglio verrà distribuito, insieme all’iPhone 3G, anche il nuovo firmware, la versione 2.0, che permetterà di aggiornare anche gli iPhone di vecchia generazione. Ma che novità porterà il nuovo firmware?
L’aggiornamento al nuovo firmware porterà numerose novità, vediamole una per una:
1) L’App Store, la versione ufficiale del programma Installer, dove sarà permesso scaricare applicazioni e giochi di vario genere.

2) Il supporto per Microsoft Exchange ActiveSyinc, che permetterà di utilizzare le applicazioni di Exchange direttamente sull’iPhone. Include la possibilità di avere una email di tipo push, calendario e gestione dei contatti, supporto per le VPN (Virtual Private Network) incluso Cisco IPsec, supporto al Wi-Fi con WPA2/802.1x; saranno inoltre disponibili strumenti atti a rinforzare le policies di sicurezza aziendali.

3) il supporto per mobileME

4) La funzione ricerca contatto, per chi ne ha numerosi.
5) La calcolatrice scientifica, basterà girare l’iPhone in posizione orizzontale e la calcolatrice passerà da come è adesso alla versione scientifica.

Cosa succede se inavvertitamente il nostro iPhone finisce in acqua? Un disastro, non pochi utenti hanno avuto questa esperienza e le reazioni più comuni sono state asciugarlo con il phon, esporlo al sole, opure arrendersi e usarlo come soprammobile. però ci viene da chiedersi: la garanzia Apple?
La garanzia non copre, come scontato, questi incidenti però se lo asciughiamo alla perfezione come fa ad accorgersene? Per ora deve aprirlo e a volte riesce a scovare tracce di umidità, ma nella maggiorparte dei casi, se abbiamo lavorato bene, è costretta a sostituirlo.
Apple per questo motivo, applicando la teoria del ”fidarsi è bene ma non fidarsi è meglio”, inserirà nei prossimi iPhone un sensore di umidità, che consentirà appunto ai centri di assistenza di sapere se l’iPhone è entrato in contatto con l’acqua. Questa tecnologia è già utilizzata su altri cellulari, non è altro che una sorta di etichetta che a contatto con l’acqua cambia colore. Secondo il brevetto Apple questi sensori dovrebbero essere posizionati sotto il connettore Jack delle cuffie, ed è necessario un particolare strumento per verificarne lo stato.

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